Smartworker: 4 consigli utili per lavorare al meglio

In questo periodo lo smart working è tornato ad occupare le nostre conversazioni. Lo smartworker puo’ diventare una modalità sempre più diffusa.

Ma cosa vuol dire davvero?

Lo smart working, diversamente dal telelavoro, è un approccio che garantisce autonomia e flessibilità di spazio e tempo ed è caratterizzato da una forte componente digitale.

È un vero e proprio cambiamento culturale nel modello organizzativo delle aziende, perché sarai tu a decidere gli spazi, gli orari e gli strumenti del tuo lavoro.

 

Vuoi diventare uno smartworker? Per te una lista di consigli utili.

 

  1. Attitudine e conoscenze

Per prima cosa dovrai parlare con il tuo datore di lavoro e capire se la soluzione dello smart working è attuabile nella tua azienda, una volta superato il periodo di emergenza.

Ricorda che per legge il lavoro agile è equiparato al lavoro subordinato tradizionale. In questo modo avrai la garanzia di mantenere gli stessi diritti (e doveri) di tutti i dipendenti. Fondamentale è poi avere l’attitudine giusta. Il lavoro agile, anche se da remoto, ti darà una certa indipendenza che aumenterà la fiducia in te stesso e nelle tue capacità.

Dovrai imparare ad essere dinamico e flessibile, per gestire al meglio ed in modo indipendente orario e luogo di lavoro.

 

  1. Gli strumenti giusti

Abitudini e strumentazione sono dei fattori che potrebbero influire positivamente o negativamente sulla produttività.

Dunque, se non lo possiedi già o ti è stato fornito dall’azienda, scegli un buon portatile ed anche uno smartphone. Entrambi gli strumenti ti aiuteranno a lavorare senza intoppi quando sarai in luoghi in cui scarseggerà la connessione. Allo stesso modo scegli con cura i programmi e la strumentazione tecnica da acquistare o noleggiare. Che siano app o programmi di editing, gestionali, software di grafica, cuffie o desk, valuta.

Ultimo passo: la connessione internet. Lavorando al di fuori dell’ufficio potresti avere bisogno di un internet provider che ti consenta una connessione stabile e veloce.

 

  1. Organizzazione

La maggior parte dei lavoratori sceglie questa modalità per avere un miglior equilibrio tra la vita privata e quella lavorativa. Uno degli aspetti più importanti però consiste nell’organizzazione di orari e compiti. Inizia con lo stilare un piano lavorativo, prendi un’agenda o utilizza Google Calendar e inizia a segnare appunti, appuntamenti e scadenze.

 

  1. Comunicazione e aggiornamenti con il team

Lavorare in smart working significa anche mantenere un flusso di comunicazione interno costante grazie alle tante applicazioni che permettono di rimanere in contatto con i colleghi e sentirsi parte dell’azienda anche da remoto.

Se decidi di lavorare in un Coworking avrai modo di conoscere gente interessante e fare networking, potrai confrontarti e scambiare punti di vista, ricevere stimoli davvero inaspettati dagli altri professionisti. Rimani costantemente aggiornato e informati per migliorare la qualità del tuo lavoro.

 

Il futuro del lavoro si fa sempre più smart. Sei pronto a diventare uno smartworker ?

 

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