Retribuzione Freelance: tariffa oraria o a progetto?

La retribuzione da freelance che stai applicando corrisponde al valore del tuo lavoro? Scopri quando utilizzare la tariffazione oraria o quella fissa.

Con oltre 5 milioni di lavoratori autonomi, nel 2019 l’Italia si classifica al primo posto in Europa per numero di occupati in proprio.

A dispetto di questi numeri importanti, la questione delle tariffe resta per i freelance una delle più spinose da affrontare, soprattutto all’inizio della propria carriera. Uno dei punti più dibattuti riguarda il tipo di retribuzione da adottare: compenso orario o a progetto?

 

Scopri i pro e i contro delle due tipologie di tariffazione:

Tariffa oraria, pregi e difetti

La maggior parte dei freelance applica una tariffa oraria, soprattutto nei primi anni di attività, anche in virtù del fatto che, per molti, il punto di riferimento è il mondo del lavoro dipendente, dove il compenso orario è la norma.

Questo approccio, benché estremamente diffuso, non è sempre il più adatto alla situazione lavorativa del libero professionista, al quale converrebbe invece, nella maggior parte dei casi, applicare una tariffa a progetto, o fissa. Il motivo è che, per stabilire compensi adeguati, è fondamentale pensare in termini di valore del nostro lavoro anziché in termini di valore del nostro tempo: bisogna sempre basare il tuo compenso sul valore che il lavoro ha per il cliente, anziché sulle ore spese a portare a termine l’incarico che ti ha affidato.

Ad esempio potresti impiegare 10 ore invece che delle 5 ore che avevi preventivato. In questo caso il cliente potrebbe decidere di non pagarti le ore in eccesso. Questo vuol dire che avresti lavorato il doppio delle ore ma pagato solamente per la metà.

Quando applicare la tariffa oraria è una scelta vincente

La tariffazione oraria è ideale per consulenze o situazioni in cui si svolge un lavoro regolare e continuativo per uno stesso cliente, a tempo indefinito o quasi. Se lavori per un’agenzia o un privato su base regolare, il rapporto è più simile a quello di un impiegato che a quello di un freelance ed è conveniente, tanto per te che per i tuoi clienti, applicare una tariffa oraria.

Questa tipologia di rapporto lavorativo raramente assume una forma contrattuale definita nel tempo: né il freelance né il cliente sanno per quanto tempo durerà la loro relazione professionale. Ha senso perciò usare una retribuzione oraria che rispecchi esattamente la quantità di lavoro che svolgi.

Quando ti conviene applicare una tariffa a progetto

In tutti gli altri casi, è meglio adottare una tariffazione a progetto. Che si tratti di una richiesta di preventivo o delle trattative preliminari con un cliente o un’agenzia, si dovrebbe applicare sempre una tariffa a progetto, indipendentemente dal volume di lavoro e dalla data di consegna.

I motivi principali sono due: da un lato può rivelarsi molto difficile fare una stima accurata delle ore necessarie per completare un progetto e troppo spesso capita di sottostimare il tempo effettivamente necessario, dall’altro una tariffa a progetto permette al cliente di avere immediatamente un’idea dei costi ai quali andrà incontro.

I vantaggi riguardano principalmente il valore del tuo lavoro: nella maggioranza dei casi, infatti, una retribuzione a progetto corrisponde a un compenso più alto rispetto a quello che avresti potuto ottenere con una tariffazione oraria ma comprende anche un maggior numero di servizi per il cliente (correzioni, revisioni, consulenza, ecc.).

La tariffazione a progetto, inoltre, ti libera dal dover tener traccia e rendere conto al cliente di ogni minuto lavorato, permettendoti una maggiore libertà nell’organizzazione del lavoro, ma soprattutto mettendoti al riparo da tutti gli imprevisti difficili da calcolare in fase di negoziazione e garantendoti la tranquillità per lavorare con profitto. Certamente questo metodo non è esente da problematiche: potresti imbatterti in un cliente che ci richiede numerose revisioni del progetto. Ma questo si risolve in fase di contratto, che è consigliabile fare, basta scrivere nero su bianco il tipo di attività e le modalità di consegna del lavoro ultimato.

 

E tu, quale tariffa preferisci applicare? Oraria o fissa?

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