Cos’è il Growth Hacking e come puoi usarlo per la tua Startup

In cosa consiste esattamente il Growth Hacking e come puoi applicarlo alla tua Startup?

Il Growth Hacking, tecnicamente hacking della crescita, è un termine coniato nel 2010 da Sean Ellis. Il Growth Hacking indica un insieme di strategie di web marketing volte a far crescere il più velocemente un’impresa facendole acquisire un maggior numero di utenti. Queste strategie sono particolarmente consigliate per le startup, ma di recente vengono utilizzate anche dalle PMI.

Il growth hacking è un processo data driven, ovvero guidato dai dati. Devi saper leggere, interpretare i dati ed orientare la strategia di (web) marketing della tua attività in base ai dati che hai raccolto e interpretato.

 

Il Growth Hacking è utente-centrico

Sembra una banalità, ma non tutti lo fanno: parla con i tuoi utenti. Perché dagli utenti si raccolgono tantissimi feedback interessanti che possono essere messi a sistema per orientare nel modo migliore la strategia di marketing aziendale.

Parlare con gli utenti non richiede lo stanziamento di fondi ingenti: è un’attività quasi a costo zero resa ancora più facile dall’immediatezza delle comunicazioni odierne.

Per fare growth hacking (insieme di sperimentazioni guidate dai dati per individuare i canali che aiutano l’attività a crescere più in fretta) puoi applicarti da solo se hai le conoscenze necessarie in ambito (web) marketing oppure affidarti ad un professionista.

Un growth hacker utilizza infatti una combinazione di metodi per raggiungere gli obiettivi come content marketing (marketing dei contenuti), marketing virale, email marketing, SEO (ottimizzazione per i motori di ricerca), test A/B o reverse engineering (letteralmente analisi di un oggetto al fine di riprodurne uno migliore).

 

Gli (almeno 4) strumenti giusti per fare Growth Hacking

Google Analytics rappresenta un tool molto importante per attivare il processo data driven volto ad individuare i canali più produttivi per la tua attività o Startup. Ma da solo non basta. Esistono almeno altri 3 tool che possono aiutarti.

Hubspot è una piattaforma online dedicata al marketing a 360° e che raccoglie i dati che derivano dall’interazione dell’azienda con clienti, prospect (utente effettivamente interessato all’acquisto) e lead (utente potenzialmente interessato al prodotto/servizio). Questi dati possono e devono essere usati per indirizzare al meglio la strategia di marketing aziendale o della Startup

AdRoll è uno strumento per fare retargeting, una strategia che ripropone la tua pubblicità allo stesso target più volte per ricordargli l’interesse iniziale mostrato e cercare di fargli concludere l’eventuale acquisto. AdRoll “segue” il tuo target e gli ripropone il tuo prodotto/servizio (anche) quando navigano su altri siti.

Trakio è un tool che si occupa di tracking: traccia i tuoi visitatori mettendo a disposizione tanti dati da impiegare per aumentare il tuo tasso di conversione. Questo è un ottimo strumento per testare, per lanciare A/B test su differenti versioni di landing page o differenti versioni di app o di sito.

 

Vuoi sviluppare la tua attività innovativa? Ecco cosa puoi fare

Anche il top marketing influencer (secondo il Wall Street Journal) Neil Patel ha messo a punto delle strategie di growth hacking, incentrate soprattutto ad aumentare le conversioni via mobile, una delle aree a maggior crescita (redditizia) in questo momento.

Patel offre al suo pubblico due importanti consigli in grado di portarti ad una crescita esponenziale.

 

1) Il Growth Hacking non è una tattica

Non è una tattica, è una strategia che necessita di sistemi e processi, proprio come ogni altro elemento aziendale. Prima ancora di mettere a punto la tua strategia, però, devi disporre di un prodotto/servizio della massima qualità. Qualcosa che il tuo potenziale cliente desidera e che può effettivamente può risolvere il suo problema. Se il prodotto/servizio non è di qualità, questo è il primo grande ostacolo alla crescita.

 

2) Non farti trovare impreparato

L’hacking della crescita consiste nel fare le cose in modo più rapido ed efficiente. Questo implica però un’ottima preparazione.

 

Partendo da questi due fondamentali presupposti ecco cosa puoi fare (e prepararti a fare):

Costruisci una mailing list pre-lancio

Hai una Startup o stai per immettere sul mercato un nuovo prodotto o un nuovo servizio? Costruisciti una mailing list: ti permetterà di raggiungere il tuo pubblico in maniera efficace, preparando il terreno al lancio del tuo prodotto/servizio. L’email marketing ti aiuterà a trovare sia lead che conversioni

 

Sfrutta il referral marketing (passaparola)

I referral di amici, familiari o influencer del settore convertono molto più velocemente di altri mezzi.

 

Crea una community intorno al tuo brand

I social media sono una parte essenziale del marketing mix per le aziende. Puoi sfruttare le community dei social media per promuoverti, ricevere feedback sul mercato e interagire con influencer di settore.

 

Naturalmente, ci vuole del tempo per sviluppare contenuti e costruire un pubblico. Per questo, devi cercare di allineare questa attività con le altre in modo da mettere a punto una strategia di Growth Hacking coerente e che non lasci nulla al caso o all’improvvisazione dell’ultimo minuto.

In altre parole, creare una community significa creare valore per i tuoi potenziali clienti attraverso quel gruppo. È probabile che chi non conosce il tuo brand può venirne a conoscenza dopo essersi ispirato ai contenuti del tuo gruppo. E da lì diventare lead, prospect e cliente soddisfatto.

 

Hai mai pensato di implementare una strategia di Growth Hacking per promuovere la tua Startup?

 

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